Costruzione

La costruzione di uno strumento fatto a mano comincia con la scelta del modello, di solito ci si basa sui modelli della liuteria italiana, come ad esempio Stradivari, Guarneri, Amati, Montagnana, Guadagnini, ecc.

Dopo si passa alla selezione della materia prima: il legno, che deve essere ben stagionato (un minimo di cinque anni dal taglio).

Gervasio J. Barreiro utilizza esclusivamente legni di prima qualità, che seleziona e importa dall’ Europa: pino abete rosso maschio di germania o valdiffieme, per fare le tavole; acero marezzato dei balcani per i fondi, manici e fasce ed ebano per le tastiere.

Il suo metodo di elaborazione si basa sui principi della tradizione cremonese, usando la forma interna (italiana) che fa di ogni strumento un pezzo unico e irripetibile. 

Una volta finito lo strumento in bianco, si deve verniciare con lo scopo di protegere il legno sia dal deterioramento d’uso che dal tempo, e, cosa non meno importante, la verniciatura serve a migliorare timbricamente il suono.

Una vernice di alta qualità  per strumenti artigianali deve essere fatta in maniera assolutamente artigianale. Per questo, siccome ogni strumento è unico, il liutaio deve sapere scegliere quale vernice usare caso per caso. Le vernici sono preparate a base di olio ed alcool usati come solventi; le caratteristiche e il corpo le danno le resine, le gomme e le essenze, ricavate da alberi diversi o da resine fossili.

La vernice si applica a penello e poi si lucida a tampone con gomma lacca.     

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violin making in the Cremonese tradition